Le coordinate geografiche

Immaginiamo la superficie terrestre divisa in quadranti (tipo battaglia navale) per trovare gli obiettivi dobbiamo conoscere il sistema utilizzato per definire i vari punti (es. lettere o numeri) e il punto di origine dei quadranti.

 

Latitudine e longitudine

Il sistema latitudine e longitudine (L.L.) divide il globo in spicchi longitudinali, i meridiani (da sud a nord partendo da un meridiano di riferimento 0 passante per l'osservatorio di Greenwich in Inghilterra) e in "fette" parallele alla linea dell'equatore appunto i paralleli che determinano la latitudine.

L.L. Si misurano in gradi enunciando prima la latitudine, ossia la distanza del punto dall'equatore a nord o a sud, e poi la longitudine ossia la distanza del punto dal meridiano fondamentale di Greenwich a est o a ovest. Per esempio il ponte del Salto del Lupo si trova a 44°8'27,3'' N e 8°11'2,4'' E che si legge 44 gradi 8 primi e 27,2 secondi NORD e 8 gradi 11 primi e 2,4 secondi EST.

Come vedete i gradi vengono divisi in decimali espressi in minuti primi e minuti secondi;

La difficoltà del sistema sta nel fatto di non essere un sistema decimale, ossia ogni grado è diviso in 60 minuti primi e ogni minuto primo in 60 minuti secondi.

Sulla carta poi i gradi non sono equidistanti in cm un dall'altro ma occorre per il calcolo delle coordinate precise del punto applicare una semplice ma fastidiosa e dispersiva conversione.

In pratica ad esempio per determinare il punto decimale (8°11'2.4'') posto tra gli 8°11' e gli 8°12' su di una carta occorre misurare la distanza tra i due punti noti dividerla per 60 e moltiplicarla per 2.4 ossia i secondi decimali che ci interessano.

 

UTM e Gauss-Boaga

Il sistema di coordinate UTM e quello Gauss Boaga sono a noi più consoni e quindi rapidi da usare poiché sfruttano il sistema decimale.

Ambedue sono simili e si discostano di poche decine di metri uno dall'altro nella determinazione di un punto. È molto importante però sapere quale dei due sistemi si sta utilizzando poiché la confusione tra i due ci porterebbe senz'altro a mancare l'obiettivo.

Anche in questi sistemi abbiamo la suddivisione del globo in spicchi e fette ma i punti di origine sono differenti così come il sistema di denominazione degli stessi.

I fusi che attraversano longitudinalmente la terra su a nord formando spicchi di 6° sono numerati da 1 a 60 mentre i paralleli dividono la terra in 20 fasce di 8° e sono enunciati con le lettere c d e f g h j k l m p q r s t u v w x.

All'interno della zona (es. 32T) si provvede ad attuare una proiezione di reticolato chilometrico con maglie parallele all'equatore e al meridiano di riferimento del fuso.

Le zone sono divise quindi in quadrati di 100 km di lato individuate da una coppia di lettere, la prima lettera individua  la colonna e la seconda la riga di appartenenza

Nel sistema UTM il reticolato è formato dalla distanza in km dall'equatore e dalla distanza da una retta immaginaria posta 500 km ad ovest del fuso di riferimento in questo il caso il 32)

Una coordinata espressa in UTM è ad esempio la seguente: 32 T 4887938 434730.

Il primo numero 32 e la lettera T (a volte non menzionata) indicano la zona in cui ci troviamo,

Il numero 4887938 indica la distanza del punto dall'equatore espressa in metri.

Il numero 434730 indica che ci troviamo a (500000-434730=) 65270 metri a ovest del meridiano di riferimento n32.

Trovare i punti sulla carta date le coordinate è in effetti molto più semplice poiché le quadrettature tracciate sulla carta coprono ad es. nella scala 1:10000 intervalli di un km., a noi non rimane che misurare le distanze in metri tra una riga e l'altra ricordandoci sempre di non confondere il reticolo UTM con il Gauss Boaga.

Altro elemento utile da considerare per l'utilizzo della carta è il sistema di proiezione utilizzato, esposto anch'esso sul lato della carta (ad es. nella forma European data 1950, European data 1979, WGS84) è indispensabile qualora si utilizzino G.P.S. poiché dato sulla carta e sullo strumento debbono coincidere per ottenere un corretto riscontro dello strumento.

 

IGM

Un altro sistema utilizzato per descrivere le coordinate UTM è quello utilizzato da I.G.M..

Ogni zona (es. 32T) è divisa in quadrati di 100km di lato delineati dalle rette del reticolato chilometrico.

I quadrati vengono individuati da una coppia di lettere, la prima delle quali indica la colonna e la seconda la riga (es MP).

La convenzione per determinare il punto è la seguente.

Si utilizzano i dati di individuazione della carta più due coppie di numeri che sono date dal numero espresso sul reticolo di sinistra e su quello in basso del quadrante della maglia che ci interessa, le successive due cifre sono i decimali del chilometro calcolati tramite scala millimetrata.

Ad esempio le coordinate del ponte del salto del lupo col sistema IGM saranno:

32TMP34708792 dove

32T indica la zona di riferimento

MP il quadrato di 100 km di lato che prendiamo in considerazione

3470 la longitudine

8792 la latitudine